Sfilata Altaroma 2019 Barocco Tropicale

L’Accademia Maiani gioca la sua collezione su uno stravagante connubio che unisce l’estrosa opulenza del barocco romano alle atmosfere dei tropici.

E' il barocco romano, contaminato con un tocco di follia creativa chissà perché alla flora tropicale, ad animare le proposte del final work degli studenti dell'Accademia Maiani, che ha sfilato al Pratibus District ieri, 27 gennaio, in chiusura delle manifestazioni di moda di Altaroma. 
 

 

La sfilata

 

Il finale

 

Lookbook

 

 


 

PratiBus La creatività dei giovani dell'Accademia Maiani nell'ultimo giorno della manifestazione

Chiusura in bellezza col barocco tropicale

 

Si è conclusa ieri la rassegna fashion  organizzata  da Altaroma nella   Capitale,   confermando   il buon esito del processo di perfezionamento della mission della società consortile un tempo legata quasi esclusivamente all'alta moda e oggi consacrata come una delle realtà più importanti a livello internazionale tra quelle dedicate alla promozione dei nuovi designer. Convertita da fashion week a piattaforma  culturale,  questa edizione ha accolto 80 buyer, di cui il 40% stranieri, volati a Roma per studiare il lavoro dei 12 marchi inseriti nella sezione Fashion  Hub, valutare le collezioni dei 60 brand indipendenti selezionati dal progetto Showcase e apprezzare i 5 final work delle Accademie presenti in calendario. Compresa l'Accademia Moda Maiani, la prima a salire in passerella ieri. I suoi diplomandi, ispirati dal le opere di artisti come Bernini o Borromini e stimolati dalle atmosfere calde e coinvolgenti dei tropici, hanno presentato "Barocco Tropicale", progetto giocato tutto sul contrasto tra tessuti come broccato e raso e materiali come juta, lino, canapa e seta cruda lavorati con fili metallici, e sull'uso di materiali come sughero e spugna applicati all'haute couture. Tra le mura del PratiBus hanno sfilato corpetti in patchwork e pantaloni maschili, cascate di foglie in metallo poggia­ te su lamine di acciaio e applicate su abiti da sera e persino maschere antigas, protesta fashion contro la distruzione della foresta indonesiana firmata dagli studenti. «Oggi diventano a tutti gli effetti dei creatori di moda», ha spiegato dopo lo show Stefano Dominella, Presidente di Gattinoni e docente dell'Accademia. «Da domani affronteranno quello che è il cardine di questo lavoro. Molti di loro ce la faranno. Roma sempre di più si consolida come una città in grado di dare i natali didattici a molti stilisti che, nel tempo, diventano vere e proprie star come Alessandro Michele e Giambattista Valli».

Brillante, energico e multicolor, anche Leo Studio Design si è esibito ieri, portando all'interno dello spazio polifunzionale "Comics lnvaders", una fall/winter vitaminica ispirata al mondo dei fumetti e all'immaginario pop degli anni '60, tutta grafiche, tinte fluo, accessori divertenti, slipper in pelo, sneakers glitterate e activewear da esibire h24. Ex finalista di "Who is on next?" il marchio, lanciato nel 2015 da Leonardo Macina, ha poi lasciato il passo a Simona Marziali e al suo MRZ. Per il prossimo inverno la creativa ha immaginato una nomade glamour, vestita a strati con bomber, capi recuperati dal guardaroba maschile e maglieria pregiata. Il risultato, classico ma al tempo stesso innovativo, è W1inno felice alla portabilità. Si ispirano alle opere d'arte e alla natura, invece, i gioielli di Gala Rotelli che, per bracciali, collane e anelli ha ricreato le ninfee di Monet e le foglie delle architetture liberty. Inserita nell'ultimo gruppo di marchi indi­ pendenti scelti da Showcase per quest'edizione, la Rotelli ieri al PratiBus ha esposto "Naturalia", la sua nuova collezione.

 

Donatella Perrone


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